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Aprire un E-Commerce - Come si fa? Quale attività aprire oggi?

Aprire un  E-Commerce - Come si fa? Quale attività aprire oggi?

Come abbiamo visto in diversi articoli, i costi necessari all’apertura di un negozio, nel nostro caso in franchising, sono di svariate migliaia di euro, dai 10, fino ad arrivare anche a 400 mila per business di altissima qualità. Quale attività aprire oggi?
La valida alternativa al negozio “su strada” è quella degli e-shop o e-commerce, ovvero in negozi virtuali dedicati alla vendita su internet, terreno molto florido su cui investire, nonostante l’Italia sia fanalino di coda rispetto al resto del mondo.
Vediamo cosa occorre per intraprendere questa strada.

Partiamo dalle cose di base, che citiamo solo per dovere di cronaca, ma che sicuramente avrete già calcolato, ovvero: uno o più pc, collegamento ad internet affidabile (meglio se fibra), e –ovviamente- avere qualcosa da vendere o proporre.

Per arrivare a proporsi al (vastissimo) pubblico di internet bisogna passare attraverso alcuni passaggi obbligati, qui riassunti:

- cerca con cura un mercato in cui proporti. Negli ultimi anni sono nati centinaia di negozi ed ora su internet  si può trovare davvero di tutto. Riuscire ad individuare una nicchia sarà un gran passo avanti verso il successo della tua impresa.
Più sarai dedicato ad un settore specifico, più riuscirai ad importi come riferimento globale. A questo proposito il nostro consiglio è quello di puntare ad un ambito o prodotto che si conosce bene o di cui si è appassionati, questo renderà più facile il dialogo con il cliente e vi stimolerà a fare sempre meglio.
In alternativa, dovrete dedicare molto tempo ad “istruirvi” sull’argomento, prima di proporvi online.

- il modo migliore per farvi trovare e -soprattutto- ricordare dai clienti,  è quello di scegliere un “dominio” ovvero il nome del vostro negozio e dell’indirizzo internet dove si trova. Solitamente i due devono coincidere in modo da essere e subito identificativi del tipo di prodotto o di azienda.
È sempre buono scegliere il nome del negozio / dominio utilizzando delle parole chiave (key-word) il più inerenti possibile al settore o prodotto scelti (ma non è l'unica via!).
Ad esempio, se pensi di aprire un ecommerce di acquari, sarebbe preferibile scegliere qualcosa del tipo www.tuttoacquari.it o www.acquarisumisura.it piuttosto che www.strutturedivetroonline.it o www.contenitoriperpesci.it . Trova sempre delle alternative nel caso il tuo dominio preferito non fosse disponibile.

- trovare un servizio di hosting adatto alle proprie esigenze.
L’hosting (o ospitalità) è uno spazio virtuale in cui si possono caricare tutti i contenuti del sito ed il sito stesso. Vi sono molti servizi di hosting italiani, il più famoso è Aruba.
Scegliete una quantità di spazio adeguata al vostro e-shop, se puntate ad avere un catalogo di migliaia di prodotti (ad es. abbigliamento ed accessori), spendete qualcosa in più per evitare di trovarvi a corto di spazio. Sarebbe come voler aprire una concessionaria in un bilocale.

- creare il proprio sito. Questo è un passo fondamentale e che purtroppo implica due problematiche: avere le conoscenze tecniche per farlo o commissionare il lavoro a qualcuno.
Nel primo caso se non si hanno competenze specifiche, queste si possono acquisire con corsi (tempo e denaro), nel secondo vuol dire alzare decisamente la quantità di investimento necessario (siti di e-commerce completi di un certo livello arrivano a 10.000 euro).
Differente è il discorso con i nostri pacchetti di franchising online!

 

Cosa ti serve per aprire un negozio online (a livello fiscale)?
Tutto è
burocraticamente molto più semplice rispetto alll’apertura di un negozio fisico (affitto, adeguamento, asl, utenze…), anche se potrebbe essere necessario munirsi di permessi e prescrizioni legate al commercio di prodotti particolari come il commercio gastronomico o la cosmetica.

Sopra la soglia dei 5000€ annui di guadagno dovrete provvedere a:
-aprire partita IVA
-Iscrivervi alla camera di commercio
-inviare comunicazione di “inizio attività” tramite sportello digitale della C.C. (necessario essere in possesso di una PEC ovvero, di una casella di posta certificata)

Per quanto scritto sopra noi consigliamo sempre, e comunque, di rivolgersi ad un commercialista, figura che in ogni caso farà parte della vostra vita lavorativa, quindi perché non iniziare subito?


Quantifichiamo i costi vivi.
Partiamo dalle basi: dominio e hosting.

Vi sono spesso domini in offerta a pochi centesimi ma per trovare quello giusto bisogna essere davvero molto fortunati, un dominio scelto da te è intorno ai 10 euro all’anno, alcuni (se già acquistati da altri) possono arrivare anche sopra i 100€/anno.
Un buon servizio di hosting si aggira tra i  50 e i 300euro. Cambia molto la localizzazione geografica, i prezzi variano tra Italia, UK o USA. Per siti italiani va benissimo Aruba.
La voce principale delle spese iniziali è quella relativa alla costruzione del sito. Un buon e-commerce si aggira intorno ai 4-5000 euro, cui bisogna aggiungere i prodotti. Un catalogo completo –ad esempio- di abbigliamento, con marchi famosi e di qualità, può arrivare anche a 10.000euro.
I nostri pacchetti e-commerce sono differenti!
Inoltre è necessario fare un buon lavoro di ricerca sui fornitori, in modo a strappare un prezzo adeguato alle previsioni di guadagno, stabilire se si opererà in dropshipping (il fornitore si occuperà della spedizione degli ordini pervenuti sul tuo sito) o se la merca dovrà prima essere inviata a casa tua (obbligo di gestire tu le spedizioni).
Se sei riuscito a trovare una nicchia specifica in cui inserirti, questo dovrebbe essere un lavoro abbastanza veloce, in quanto si presume che i fornitori/competitor non saranno tanti.

Esistono piattaforme gratuite su cui lavorare?
SI.

Si stratta dei famosissimi portali di compravendita come Ebay, Subito, Kijiji, Etsy, Amazon, Bazarissimo…delle vere e proprie “piazze virtuali” in cui inserirsi praticamente gratis, oltre agli oneri fiscali di cui abbiamo già parlato, dovrete provvedere ad una quota mensile in percentuale sui guadagni o ad un forfait sulle inserzioni.
Il vantaggio economico è sicuramente notevole, ma tenete conto che sarete a stretto contatto con moltissimi competitor; quelli con più esperienza molto facilmente vanteranno clientela fedele e prezzi molto competitivi, dati dai grandi numeri mossi.

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